Smart Bio: la casa intelligente che fa bene alla salute

Scopriamo i vantaggi di una “smart home”, tra consumi misurabili e razionalizzati, gestione facile e centralizzata e risparmi effettivi, economici ed energetici. Un esempio virtuoso dalla Val di Fiemme, dove domotica fa rima con biocompatibilità, per un benessere abitativo a 360 gradi.

Tra le maggiori tendenze del momento, l’Internet of things, l’”internet delle cose”, è pronto a rivoluzionare stili di vita e abitudini. Il rapporto quotidiano con la casa è destinato a cambiare con la diffusione delle abitazioni smart e intelligenti.

Grazie alla robotica, sarà possibile gestire ogni aspetto dell’abitare in modo sempre più più armonico e razionale, dalla climatizzazione alla distribuzione di acqua, gas ed energia, dagli impianti fotovoltaici all’illuminazione, fino alla lavatrice e all’impianto audio. Un approccio radicale alla domotica che fino a qualche anno fa sarebbe apparso quasi fantascientifico, ma che oggi sembra davvero accessibile ai più.

I vantaggi di una gestione centralizzata della casa – controllabile con pochi click, da smartphone o da tablet – sono evidenti, soprattutto sul piano del risparmio energetico.

Una casa smart, infatti, è in grado di misurare i consumi, analizzarli, e permette di controllarli da remoto, tramite App: un invito a ridurre gli sprechi. Il sistema permette di intervenire in ogni stanza separatamente, a seconda delle esigenze, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento – temperatura e umidità – e l’illuminazione, massimizzando l’efficienza delle risorse energetiche impiegate. Il cervello centrale della casa può programmare la lavatrice negli orari più convenienti, alzare o abbassare termostato e tapparelle, fare comunicare tra loro gli elettrodomestici, regolare i pannelli fotovoltaici, fornire indicazioni.

Ma le case del futuro possono essere ancora più sorprendenti: quando la domotica viene affiancata alle nuove tecniche costruttive basate sull’utilizzo di materiali biocompatibili e in generale alla filosofia green i risultati superano ogni aspettativa.

Un esempio virtuoso di bioedilizia applicata alla domotica viene dal Trentino, dalla Val di Fiemme, dove è stato realizzato un edificio che è sintesi perfetta di legno, materiale nobile ed ecologico per definizione se trattato naturalmente, e tecnologia di ultima generazione

Una struttura completamente realizzata in legno, con proprietà fonoassorbenti e isolanti, e senza uso di componenti chimiche. Legno anche negli interni, dove mobili e pavimenti sono tutti biocompatibili: scelte che vanno nella direzione del totale benessere indoor. L’edificio è perfettamente autonomo sul piano energetico, grazie a un impianto fotovoltaico che alimenta, tra le altre cose, anche il ricambio meccanizzato dell’aria.  Il sistema è gestito da un impianto domotico, che permette di controllare quotidianamente i consumi. Tapparelle, luci, riscaldamento, umidità relativa: strumenti e parametri direttamente legati al benessere abitativo, e controllabili solo con un click.

Un esempio che fa da apripista a una concezione della casa che si sta diffondendo tra i “consumatori”, sempre più attenti ai temi dell’impronta energetica e dei consumi, e ormai inseparabili dal proprio smartphone.

Non a caso anche colossi del calibro di ENI ed ENEL hanno creato delle specifiche App per gestire da remoto elettrodomestici, riscaldamento e illuminazione.

E voi, siete pronti per entrare nell’era della casa smart e biocompatibile?

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